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Rocca Imperiale (CS)

Presentazione


Brochure e locandine


La storia

Rocca Imperiale è un comune di 3.367 abitanti, bagnato dal Mar Jonio e situato al confine con la Basilicata; è famosa per i suoi pregiati limoni che, oltre ad essere riconosciuti Prodotto Agroalimentare Tradizionale ed in corsa verso il marchio IGP, sono ultimamente divenuti apprezzati ed esportati in buona parte d'Italia.
Unica via di comunicazione tra le Puglie e la Calabria, sul versante Jonico, era ancora nel 1200 la romana Traiana- Appia che partendo da Reggio Calabria e costeggiando il mare andava a congiungersi a Brindisi con l’Appia che proveniva da Capua. D’altra parte la Calabria era allora parte integrante della Sicilia, e se i baroni siciliani, sempre contrari alla monarchia per le limitazioni imposte alle loro prerogative, si fossero ribellati, attraverso questa arteria stradale avrebbero potuto tentare l’invasione del resto dello Stato. Appare dunque evidente l'importanza militare del luogo e Federico II, che di strategia si intendeva, volle erigervi un castello che al fine principale difensivo unisse il compito di dare asilo alla Corte negli spostamenti e nelle partite venatorie alle quali il territorio era adattissimo.
Poichè gli apprestamenti necessari ad una grande opera in muratura non si improvvisano, sull’altura che dinanzi era brulla o macchinosa, l'Imperatore, molto tempo prima dell’inizio dei lavori architettonici, dovette inviare operai per movimenti di terra e la cottura della calce; i quali operai si stabilirono “in situ” le quali formarono il primo nucleo del nuovo abitato. Essi stessi, e i villici poi, cominciarono a distinguere il luogo con l’appellativo dialettale di Ricarcari o Licarcari, che fu presto dimenticato e sostituito, e castello ultimato, con nome di Rocca Imperiale. Il termine Ricarcari esaminato alla luce della fonetica locale è un chiaro nome composto da RI-carcari o Li-carcari equivalente a “Le fornaci”, le quali dovettero essere in gran numero apprestate per la calce ed i mattoni prima di iniziare la costruzione della fortezza.
Il villaggio formato dagli operai e da pochi individui che erano andati a porvi dimora con la famiglia per la sicurezza, dopo oltre due lustri era ancora insignificante, e per Federico II che da principio non aveva inteso dar vita ad un nuovo incolato decise di inviarvi una colonia nel 1239. Sebbene manchino attestazioni probatorie esplicite, la nascita di Rocca, paese e castello, deve attribuirsi a Federico II di Svevia e che fra gli antenati degli odierni Rocchesi sono da annoverare degli abitatori medievali dell’alpestre cittadina a Nord-Ovest di Castrovillari, con la quale noi conserviamo tuttora una stretta parentela linguistica.

Bagnata dalle acque del mare Jonio per 7 km di spiaggia alternata da scogli, ciottoli e fine sabbia dorata verso il confine Lucano, la marina di Rocca Imperiale, distante appena 4 km dal centro storico, si pone come meta privilegiata per la balneazione, beneficiando di strutture balneari d’ogni tipo. Di importante rilevanza storica l’imponente magazzino fatto costruire nel XVIII secolo (1731) dal duca Fabio Crivelli a testimonianza dell’importanza marittima e commerciale di Rocca Imperiale e la Torre di Guardia del XVI secolo (1563-69). Le zone archeologiche di Monte Soprano, Masseria Saliva, Timpone Ronzino, Murge Santa Caterina rappresentano un museo a cielo aperto nel panorama dell’antica Siritide. In contrada Cesine a poca profondità dalla superficie, sono stati rinvenuti ruderi di fabbriche a condutture laterizie, le quali ultime sembra vengano da Ciglio dei Vagni con sbocco in una cisterna (tullianum) di malta durissima, accanto a cui era possibile notare la vasca di un “trapetum”. In grande quantità, con i lavori agricoli di aratura, appaiono tombe di diverse età e di diverso tipo. Alcune ad umazione, formate da una lastra di tufo poggiante su altre due più piccole, poste in senso verticale, manifestano la loro derivazione dal tipo dolmenico; altre, ad incinerazione, contengono oggettini vari anche in oro (anellini, spille) ed altre ancora sono costituite da urne cinerarie decorate a rilievo racchiuse in rozzi sarcofaghi. Di maggiore attenzione fu il ritrovamento di una punta di lancia di bronzo, una bottiglia di sagoma egiziana, qualche statuetta fittile acefala, lucerne, urne e vasetti vari rinvenuti nei pressi di una duplice deposizione di cadaveri, col capo su origliere di pietra, praticata sotto il pavimento di una capanna rettangolare con uno dei lati più brevi absidato di tipo orientale, che subito si disfece.
All’estremità nord del lungomare di Rocca Imperiale Marina, esiste un ampio parco pubblico attrezzato di giochi e vaste zone d’ombra con tavoli e panchine. Non mancano i festeggiamenti popolari, e sono giorni in cui il paese cambia volto, assumendo quello di un centro festaiolo, con spettacoli musicali e pirotecnici e le strade bardate da sfarzose luminarie. Numerose sono le occasioni di svago durante il periodo estivo, grazie all’organizzazione di spettacoli all’aperto, manifestazioni ludiche, festive, ricreative e culturali. I costumi, il patrimonio architettonico e storico, la civiltà, il clima, le bellezze naturali del mare e della qualità delle acque, la ricchezza della collina e della montagna retrostante, la posizione geografica tra il Parco Nazionale del Pollino, la piana di Sibari e l’area del Metapontino, costituiscono per Rocca Imperiale un pregevole richiamo per una tappa importante negli itinerari possibili della regione Calabria.


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